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Generazione Cerniera all’Università di Trieste: generazioni, lavoro e persone al centro del cambiamento

Il 30 settembre 2026 il volume di Antonio Candela sarà presentato all’Università degli Studi di Trieste. Un confronto promosso nell’ambito del Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Museale, con docenti, management universitario, alumni e professionisti per discutere di trasformazioni del lavoro, competenze, fragilità e responsabilità generazionale.

TRIESTE – Portare Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità all’interno dell’Università degli Studi di Trieste rappresenta una tappa particolarmente significativa del percorso che, negli ultimi mesi, ha accompagnato il volume attraverso territori, comunità, imprese e luoghi della conoscenza.

Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 11.30, il libro di Antonio Candela, pubblicato da Ecra, sarà presentato presso il Punto informativo SBA dell’Università degli Studi di Trieste, in Piazzale Europa 1, in un incontro organizzato dal Sistema Bibliotecario di Ateneo e Polo Museale.

Un appuntamento che porta il dibattito di Generazione Cerniera dentro l’Università, luogo nel quale formazione, ricerca, lavoro e futuro si incontrano quotidianamente e nel quale assume un significato ancora più forte interrogarsi su come stiano cambiando le generazioni e sulle competenze necessarie per affrontare un tempo attraversato da trasformazioni sempre più rapide.

Un confronto tra Università, lavoro e nuove generazioni

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Marco Porzionato, Direttore Generale dell’Università degli Studi di Trieste.

A dialogare con Antonio Candela saranno Sara Cervai, professoressa associata di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni dell’Università di Trieste; Ezio Baldi, Direttore dell’Area Risorse Umane dell’Ateneo; e Laura Sartori, alumna dell’Università di Trieste e responsabile dell’Unità di staff Comunicazione.

A queste voci si aggiungerà il contributo video di Alan Mattiassi, alumnus dell’Università degli Studi di Trieste e game psychologist, mentre a moderare l’incontro sarà la giornalista Elisabetta Pozzetto.

Una pluralità di esperienze che consentirà di affrontare i temi del libro da prospettive diverse: la psicologia del lavoro, la gestione delle persone e delle organizzazioni, la comunicazione, le nuove professionalità e il rapporto tra formazione universitaria e trasformazioni della società.

Perché Generazione Cerniera dentro l’Università

La scelta di presentare il volume in un Ateneo assume un valore particolare perché proprio l’Università rappresenta uno dei luoghi nei quali si costruisce il passaggio tra generazioni.

È qui che migliaia di giovani provano a trasformare conoscenza e aspirazioni in un progetto di vita; è qui che competenze ed esperienze vengono trasferite; ed è ancora qui che le grandi trasformazioni tecnologiche, economiche e sociali devono essere comprese prima ancora che governate.

Generazione Cerniera nasce proprio dall’esigenza di interrogarsi su una generazione cresciuta con alcune promesse di stabilità e progresso e successivamente chiamata a misurarsi con crisi, precarietà, trasformazioni del lavoro, rivoluzione digitale e crescente complessità.

Una generazione che, tuttavia, può trasformare questa posizione apparentemente fragile in una funzione fondamentale: diventare una cerniera, capace di collegare ciò che rischia di separarsi.

Esperienza e innovazione. Generazioni più adulte e nuove generazioni. Competenze tradizionali e nuovi lavori. Tecnologia e dimensione umana.

Il lavoro cambia, ma la persona deve restare al centro

Uno dei temi centrali dell’appuntamento di Trieste sarà inevitabilmente quello del lavoro.

Intelligenza artificiale, digitalizzazione, nuovi modelli organizzativi e trasformazione delle competenze stanno modificando professioni e organizzazioni, ma pongono contemporaneamente una domanda ancora più profonda: quale spazio vogliamo continuare a riconoscere alla persona dentro il cambiamento?

La trasformazione tecnologica non riguarda soltanto gli strumenti che utilizziamo. Incide sulle relazioni, sulle competenze, sulle aspettative professionali e sul modo stesso in cui le persone attribuiscono significato al lavoro.

Per questo il confronto tra psicologia delle organizzazioni, gestione delle risorse umane, comunicazione e nuove professionalità rappresenterà uno degli elementi più interessanti della presentazione.

La vera sfida non sarà semplicemente adattarsi più velocemente al cambiamento, ma costruire organizzazioni capaci di accompagnarlo senza perdere la dimensione umana.

Fragilità e dubbio come nuovi “superpoteri”

Generazione Cerniera prova anche a rovesciare una delle convinzioni più diffuse della contemporaneità: che fragilità, dubbio e incertezza siano necessariamente condizioni da nascondere o superare.

Possono invece diventare strumenti di consapevolezza.

Riconoscere di non possedere tutte le risposte significa mantenere aperta la possibilità di imparare. Accettare la fragilità significa riconoscere il bisogno degli altri. Attraversare l’incertezza significa sviluppare la capacità di scegliere anche quando il percorso non è già scritto.

È proprio questa capacità che può rendere una generazione apparentemente sospesa una generazione decisiva: non perché abbia tutte le soluzioni, ma perché può contribuire a mettere in comunicazione mondi che rischiano di non comprendersi più.

Trieste, una tappa dal significato particolare

L’appuntamento del 30 settembre rappresenterà anche la conclusione del tour estivo 2026 di Generazione Cerniera, dopo un percorso che ha attraversato città, piccoli comuni, piazze, istituzioni e comunità differenti.

Chiudere questo viaggio all’interno dell’Università degli Studi di Trieste, in un contesto accademico di grande prestigio, attribuisce alla tappa un valore particolare.

Dopo tanti incontri dedicati soprattutto alle comunità e ai territori, Trieste consentirà di riportare le domande raccolte durante il viaggio dentro uno dei luoghi nei quali il futuro viene quotidianamente studiato, discusso e preparato.

Sarà soprattutto un’occasione per continuare a fare ciò che questo libro ha provato a fare fin dalla sua prima presentazione: generare incontri.

Perché un libro può proporre idee, raccontare esperienze e avanzare domande, ma acquista un significato ulteriore quando quelle pagine diventano occasione di confronto tra persone che probabilmente, senza quel libro, non si sarebbero incontrate.

Ed è forse proprio questo il senso più autentico di una Generazione Cerniera: non limitarsi ad attraversare il cambiamento, ma scegliere di tenere insieme persone, competenze e generazioni per provare a trasformarlo in opportunità.

L’appuntamento è per mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 11.30, presso il Punto informativo SBA dell’Università degli Studi di Trieste, Piazzale Europa 1, Edificio A – ala sinistra – piano terra. L’ingresso è libero.

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