Il 29 agosto, nel giardino dell’Oratorio Sant’Antonio di Padova a Nova Siri Marina, la presentazione del libro di Antonio Candela ha offerto un’occasione di confronto sul futuro dei territori, sulle opportunità per le nuove generazioni e sul valore della cooperazione. Un dialogo tra istituzioni, innovazione e comunità per riflettere sulla capacità di trasformare i rischi in opportunità.
NOVA SIRI (MT) – Il futuro di un territorio non dipende esclusivamente dalle risorse economiche di cui dispone, dalle infrastrutture che riesce a realizzare o dalle opportunità che è in grado di attrarre, ma soprattutto dalla capacità delle persone di riconoscersi parte di una comunità, mettere in relazione competenze differenti e assumersi la responsabilità di costruire insieme nuove possibilità.
È attorno a questa consapevolezza che si è sviluppata, sabato 29 agosto 2026, la presentazione del libro Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità, di Antonio Candela, pubblicato da Ecra, ospitata nel giardino dell’Oratorio Sant’Antonio di Padova a Nova Siri Marina.
L’appuntamento, inserito nel tour estivo 2026 del volume e realizzato con il coinvolgimento del Comune di Nova Siri e dell’associazione culturale NA, ha rappresentato un’occasione di dialogo sui cambiamenti che attraversano la società contemporanea, sulle sfide delle nuove generazioni e sulla necessità di ripensare il rapporto tra sviluppo economico, innovazione e benessere delle comunità.
Una serata nella quale la presentazione del libro è diventata il punto di partenza per una riflessione più ampia: quale futuro vogliamo costruire per i nostri territori e quale responsabilità siamo disposti ad assumerci affinché le nuove generazioni possano trovare opportunità concrete per realizzare i propri progetti di vita?
Un confronto tra istituzioni, innovazione e comunità
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Nova Siri, Antonello Mele, la cui partecipazione ha sottolineato il ruolo delle amministrazioni locali nella promozione di occasioni culturali e di confronto capaci di coinvolgere la cittadinanza e alimentare una riflessione condivisa sul futuro del territorio.
Il dibattito, moderato da Giuseppe Varasano, ha visto la partecipazione di Cosimo Latronico, assessore regionale alla Sanità della Regione Basilicata, di Giannicola Montesano, Digital Performance Strategist, e dell’autore Antonio Candela, imprenditore cooperativo.
La presenza di interlocutori provenienti da ambiti differenti ha consentito di mettere in relazione prospettive istituzionali, imprenditoriali e tecnologiche, evidenziando quanto le sfide contemporanee richiedano una capacità crescente di superare i confini tra settori e competenze.
Dalla trasformazione digitale ai nuovi modelli di sviluppo, dal ruolo delle istituzioni alla responsabilità delle imprese, il confronto ha offerto l’occasione per riflettere sulla necessità di costruire ecosistemi territoriali nei quali innovazione e dimensione umana possano procedere insieme.
Il futuro, infatti, non può essere affidato esclusivamente alla tecnologia o alla crescita economica, ma richiede una visione capace di mettere al centro le persone e di trasformare il progresso in opportunità accessibili.
Generazione Cerniera: trasformare le fragilità in possibilità
Il cuore della serata è stato rappresentato dai temi affrontati nel volume Generazione Cerniera, un’opera che propone una riflessione sul ruolo di una generazione chiamata a vivere una fase di profonda trasformazione economica, sociale e culturale.
La generazione descritta da Antonio Candela si trova a fare i conti con le promesse di un passato che non sempre hanno trovato compimento, con un presente attraversato da nuove incertezze e con un futuro che richiede strumenti, competenze e responsabilità differenti.
La metafora della cerniera rappresenta proprio la possibilità di trasformare questa condizione in una funzione generativa: tenere insieme generazioni, esperienze, sensibilità e mondi apparentemente distanti, ricucendo quelle fratture che rischiano di compromettere la coesione sociale.
Il libro invita a riconoscere nelle fragilità, nei dubbi e nelle incertezze non soltanto elementi di vulnerabilità, ma anche possibili punti di partenza per costruire nuove consapevolezze.
Una prospettiva che assume un significato particolare nei territori del Mezzogiorno, dove le difficoltà legate all’occupazione giovanile, allo spopolamento e alla disponibilità di opportunità professionali interrogano direttamente la capacità delle comunità di immaginare il proprio futuro.
Trasformare i rischi in opportunità significa, innanzitutto, smettere di considerare il cambiamento come qualcosa da subire e iniziare a riconoscerlo come uno spazio nel quale esercitare responsabilità, costruire alleanze e generare nuove possibilità.
Il ruolo dell’innovazione e la centralità delle persone
Uno degli elementi che ha caratterizzato l’incontro di Nova Siri è stata la possibilità di mettere in relazione il tema generazionale con quello dell’innovazione tecnologica e della trasformazione digitale.
La presenza di Giannicola Montesano, professionista impegnato nel settore delle strategie digitali, ha contribuito ad ampliare il quadro della riflessione, richiamando l’importanza delle competenze e delle nuove tecnologie nei processi di cambiamento.
La digitalizzazione, l’intelligenza artificiale e l’evoluzione dei modelli organizzativi stanno modificando profondamente il mondo del lavoro, il funzionamento delle imprese e le modalità attraverso le quali le persone costruiscono relazioni e accedono alle opportunità.
Questi processi, tuttavia, non producono automaticamente sviluppo inclusivo.
Affinché l’innovazione possa diventare una leva di crescita territoriale, è necessario accompagnarla con investimenti nella formazione, nella diffusione delle competenze e nella costruzione di reti capaci di mettere in relazione imprese, istituzioni e cittadini.
In questa prospettiva, il valore della tecnologia non può essere misurato soltanto attraverso la sua capacità di aumentare la produttività, ma anche attraverso il contributo che può offrire al miglioramento della qualità della vita e all’ampliamento delle opportunità individuali e collettive.
La sfida consiste nel governare il cambiamento, evitando che le nuove trasformazioni producano ulteriori distanze tra territori, generazioni e condizioni sociali.
Il futuro dei territori passa dalla capacità di costruire comunità
La tappa di Nova Siri ha offerto anche l’occasione per riportare al centro della riflessione il ruolo delle comunità locali e delle aree interne, particolarmente esposte ai fenomeni di spopolamento e impoverimento del capitale umano.
Il futuro dei piccoli centri non può essere affrontato esclusivamente attraverso politiche di compensazione o interventi emergenziali, ma richiede la capacità di costruire nuove condizioni di attrattività, favorire l’imprenditorialità e promuovere forme di partecipazione capaci di coinvolgere direttamente le nuove generazioni.
Il tema non è soltanto convincere i giovani a restare, ma creare le condizioni affinché possano scegliere liberamente dove costruire il proprio futuro, senza essere costretti ad abbandonare i territori di origine per mancanza di alternative.
In questo scenario, la cooperazione può rappresentare uno strumento concreto per valorizzare risorse locali, condividere competenze e sviluppare modelli imprenditoriali capaci di coniugare sostenibilità economica e impatto sociale.
Cooperare significa superare la dimensione individuale del successo e riconoscere che il benessere di ciascuno è strettamente connesso a quello della comunità nella quale vive.
Una visione che attraversa l’intero volume e che trova nelle realtà territoriali occasioni concrete di applicazione.
Il tempo come scelta e responsabilità generazionale
Un ulteriore elemento della riflessione proposta da Generazione Cerniera riguarda il valore del tempo e la responsabilità delle scelte individuali.
Il futuro non è soltanto ciò che accadrà domani, ma il risultato delle decisioni che vengono assunte oggi, del tempo che scegliamo di dedicare alla formazione, alle relazioni, alle imprese e alle comunità.
In una società nella quale la velocità sembra essere diventata il principale parametro attraverso cui misurare il successo, recuperare il significato del tempo rappresenta una scelta profondamente culturale.
Significa interrogarsi non soltanto su ciò che desideriamo ottenere, ma anche su ciò che siamo disposti a restituire agli altri.
È in questa dimensione che il concetto di generazione cerniera assume un significato più ampio, diventando un invito a esercitare una responsabilità che supera i confini anagrafici e coinvolge chiunque scelga di contribuire alla costruzione di un futuro condiviso.
Il cambiamento diventa possibile quando le persone smettono di considerarsi semplici spettatrici e scelgono di mettere a disposizione tempo, competenze ed energie per generare opportunità che possano appartenere anche agli altri.
Nova Siri, una nuova tappa di un viaggio tra idee, storie e visioni
La presentazione di Nova Siri si inserisce nel percorso del tour estivo 2026 di Generazione Cerniera, che attraverso incontri in città e piccoli centri sta portando i temi del libro all’interno delle comunità, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di ascolto e confronto.
Un viaggio che parte dalle pagine di un volume, ma che trova il proprio significato più profondo nelle persone incontrate, nelle storie condivise e nelle relazioni che continuano a svilupparsi anche dopo la conclusione degli eventi.
Un ringraziamento particolare va al sindaco Antonello Mele e all’Amministrazione comunale di Nova Siri per l’accoglienza e l’attenzione riservata all’iniziativa, all’associazione culturale NA per il contributo all’organizzazione, all’assessore regionale Cosimo Latronico, a Giannicola Montesano e a Giuseppe Varasano per aver arricchito il confronto con le rispettive esperienze e sensibilità.
Un grazie va inoltre a tutti i cittadini che hanno scelto di partecipare, dedicando il proprio tempo a una riflessione collettiva sul futuro.
La serata ha confermato il valore degli appuntamenti culturali come occasioni per costruire relazioni, alimentare consapevolezza e riconoscere nelle comunità una risorsa fondamentale per affrontare le trasformazioni contemporanee.
Perché ogni comunità ha una storia da raccontare, ma il suo futuro dipende dalla capacità delle persone di scegliere di scriverne insieme le pagine successive.
Ed è proprio nell’incontro tra persone, idee e responsabilità che i rischi possono iniziare a trasformarsi in opportunità.
