Vai al contenuto

Generazione Cerniera a Corleto Perticara: dalla fragilità alla possibilità, il futuro delle comunità si costruisce insieme

Il 7 settembre 2026, nella suggestiva Terrazza della Poesia, la presentazione del libro di Antonio Candela ha offerto un’occasione di confronto sul rapporto tra generazioni, sul valore delle scelte e sulle prospettive delle aree interne. Un incontro tra cultura, istituzioni e comunità per riflettere sulla capacità di trasformare i rischi in opportunità.

CORLETO PERTICARA (PZ) – Ogni territorio custodisce una storia fatta di persone, relazioni, esperienze e scelte che ne hanno determinato l’identità, ma il suo futuro dipende soprattutto dalla capacità di trasformare questa eredità in nuove possibilità, costruendo ponti tra generazioni e riconoscendo nella partecipazione una risorsa fondamentale per affrontare le trasformazioni contemporanee. È attorno a questa consapevolezza che si è sviluppata, lunedì 7 settembre 2026, la presentazione di Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità, il libro di Antonio Candela pubblicato da Ecra, ospitata nella suggestiva cornice della Terrazza della Poesia, in località Chian’tiedd Rione Costa, a Corleto Perticara.

L’appuntamento, inserito nel percorso di presentazioni del volume, ha rappresentato un’occasione per riflettere sul rapporto tra generazioni, sulle trasformazioni economiche e sociali e sulla responsabilità delle comunità nel costruire condizioni favorevoli alla partecipazione, all’imprenditorialità e alla valorizzazione delle risorse locali.

La scelta di un luogo profondamente legato all’identità del paese ha contribuito a dare all’incontro un significato particolare: portare la riflessione sul futuro all’interno degli spazi della comunità, riconoscendo che la cultura può diventare uno strumento attraverso il quale le persone si incontrano, condividono esperienze e costruiscono nuove consapevolezze.

Un dialogo tra istituzioni, cultura e società civile

Ad aprire la serata sono stati i saluti istituzionali di Christian Logiodice, consigliere delegato alle Attività culturali del Comune di Corleto Perticara, la cui partecipazione ha sottolineato il valore delle iniziative culturali come occasioni di incontro e confronto per la comunità.

A introdurre la presentazione è stato Antony Gallo, presidente della Pro Loco Corletana APS, realtà impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni.

Il confronto ha visto gli interventi di Gianfranco Agostino Massaro, giornalista, e dell’autore Antonio Candela, mentre a dialogare con quest’ultimo è stata Loredana Cavalcante, avvocato.

La presenza di interlocutori provenienti da esperienze differenti ha consentito di affrontare i temi del volume attraverso prospettive complementari, mettendo in relazione il ruolo dell’informazione, la dimensione dei diritti e delle responsabilità, la cultura e le sfide che interessano le nuove generazioni.

L’iniziativa, realizzata con il coinvolgimento del Comune di Corleto Perticara e della Pro Loco Corletana APS, ha confermato il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni nella costruzione di occasioni culturali capaci di alimentare il dibattito pubblico e rafforzare il senso di appartenenza.

Generazione Cerniera: una generazione sospesa tra promesse e responsabilità

Al centro della serata, i contenuti di Generazione Cerniera, un volume che propone una riflessione sulla condizione di una generazione cresciuta con la promessa di un futuro caratterizzato da opportunità crescenti, stabilità e progresso, ma che si è trovata ad affrontare crisi economiche, trasformazioni del lavoro e nuove forme di incertezza.

La generazione descritta da Antonio Candela è chiamata a confrontarsi con un mondo profondamente diverso da quello immaginato durante gli anni della formazione, nel quale i tradizionali percorsi di crescita personale e professionale non garantiscono più necessariamente le stesse opportunità del passato.

La metafora della cerniera diventa così il simbolo di una responsabilità: tenere insieme ciò che rischia di separarsi, collegare esperienze e generazioni differenti, ricucire le distanze e contribuire alla costruzione di nuove possibilità.

Il libro invita a superare una lettura esclusivamente negativa delle fragilità, riconoscendo nel dubbio e nell’incertezza anche la possibilità di sviluppare nuove consapevolezze.

Non si tratta di negare le difficoltà, ma di comprendere come affrontarle, trasformando una condizione di vulnerabilità in un’occasione per ripensare le proprie scelte e costruire nuove alleanze.

Ogni passaggio difficile può diventare l’inizio di una nuova possibilità, a condizione che le persone non siano lasciate sole ad affrontarlo e che le comunità sappiano costruire strumenti concreti di accompagnamento e sostegno.

Il futuro delle aree interne: costruire opportunità per rendere possibile la scelta di restare

La presentazione di Corleto Perticara ha offerto un contesto particolarmente significativo per affrontare il rapporto tra giovani, territori e prospettive di sviluppo delle aree interne della Basilicata.

Lo spopolamento, l’invecchiamento della popolazione, la difficoltà di accesso ai servizi e la limitata disponibilità di opportunità professionali rappresentano questioni che interrogano direttamente il futuro di numerose comunità lucane.

Tuttavia, raccontare questi territori esclusivamente attraverso le loro criticità rischia di alimentare una rappresentazione incompleta, incapace di riconoscere le risorse, le competenze e le energie che continuano a caratterizzarli.

Occorre costruire una narrazione diversa, capace di riconoscere il patrimonio culturale, ambientale e sociale delle comunità come punto di partenza per nuove forme di sviluppo.

La sfida non consiste semplicemente nel chiedere ai giovani di restare, ma nel creare condizioni affinché possano scegliere liberamente dove costruire il proprio futuro, senza essere costretti ad abbandonare i luoghi di origine per mancanza di alternative.

Questo significa investire nella formazione, sostenere l’imprenditorialità, promuovere l’innovazione e favorire la costruzione di reti tra istituzioni, imprese e cittadini.

In questa prospettiva, la cooperazione può rappresentare uno strumento particolarmente importante, perché consente di mettere insieme competenze, condividere responsabilità e sviluppare iniziative capaci di generare valore economico e sociale per l’intera comunità.

Il futuro delle aree interne non può essere affidato soltanto alla capacità di resistere allo spopolamento, ma deve essere costruito attraverso una visione capace di restituire alle persone il diritto di immaginare e realizzare il proprio progetto di vita.

Il valore della cultura nella costruzione delle comunità

La scelta della Terrazza della Poesia come luogo dell’incontro ha assunto un significato che supera la dimensione scenografica.

Gli spazi pubblici, quando diventano luoghi di confronto e partecipazione, contribuiscono a rafforzare il legame tra le persone e il territorio, trasformandosi in occasioni per riscoprire il valore della comunità.

La cultura, in questa prospettiva, non rappresenta soltanto uno strumento di conservazione della memoria, ma può diventare una leva attraverso la quale costruire nuove relazioni e alimentare processi di cambiamento.

Presentare un libro in un piccolo centro significa anche riconoscere che il dibattito sulle grandi trasformazioni contemporanee non appartiene esclusivamente alle città o ai luoghi tradizionalmente deputati alla produzione culturale.

Le comunità locali possono e devono essere protagoniste di questi processi, contribuendo con le proprie esperienze, sensibilità e competenze alla costruzione di una riflessione collettiva.

La presentazione di Generazione Cerniera ha rappresentato, in questo senso, un’occasione per riportare al centro il valore dell’incontro e della partecipazione, riconoscendo nella cultura uno strumento attraverso il quale generare consapevolezza e nuove possibilità.

Il tempo come responsabilità verso le generazioni future

Un altro tema centrale della riflessione proposta da Antonio Candela riguarda il valore del tempo e la responsabilità delle scelte individuali.

In una società che tende a misurare il successo attraverso la velocità, la produttività e il raggiungimento di risultati personali, diventa necessario recuperare una dimensione più profonda del tempo, inteso non soltanto come risorsa da amministrare, ma come possibilità da condividere.

Il futuro delle comunità dipende anche dal tempo che le persone scelgono di dedicare alla partecipazione, alla formazione delle nuove generazioni, alla costruzione di relazioni e alla cura dei luoghi nei quali vivono.

La responsabilità generazionale assume così un significato che supera i confini anagrafici e coinvolge chiunque sia disposto a mettere a disposizione competenze ed energie per contribuire alla crescita collettiva.

La generazione cerniera non è chiamata soltanto a interpretare il cambiamento, ma a diventare protagonista di un processo capace di collegare esperienze, trasmettere conoscenze e aprire nuove possibilità.

Il futuro, in questa prospettiva, non è qualcosa che appartiene esclusivamente a chi verrà dopo, ma una responsabilità che riguarda le scelte che siamo disposti a compiere oggi.

Corleto Perticara, una nuova tappa di un viaggio tra persone, storie e opportunità

La presentazione del 7 settembre si inserisce nel percorso del tour 2026 di Generazione Cerniera, un viaggio attraverso città e piccoli centri che sta portando i temi del libro all’interno delle comunità, trasformando ogni appuntamento in un’occasione di dialogo e ascolto.

Un percorso che trova il proprio significato più profondo nelle persone incontrate, nelle esperienze condivise e nelle relazioni che continuano a svilupparsi anche dopo la conclusione degli eventi.

Un ringraziamento particolare va a Christian Logiodice e all’Amministrazione comunale di Corleto Perticara per l’accoglienza e l’attenzione riservata all’iniziativa, ad Antony Gallo e alla Pro Loco Corletana APS per il lavoro organizzativo e per l’impegno nella valorizzazione della comunità, a Gianfranco Agostino Massaro e a Loredana Cavalcante per aver arricchito il confronto con le rispettive esperienze e sensibilità.

Un grazie va inoltre a tutti i cittadini che hanno scelto di partecipare e di dedicare una parte del proprio tempo a una riflessione collettiva sul futuro.

La tappa di Corleto Perticara ha ribadito il messaggio che attraversa l’intero percorso di Generazione Cerniera: le comunità possono affrontare le trasformazioni contemporanee soltanto riconoscendo il valore delle persone, costruendo alleanze e trasformando le fragilità in nuove possibilità.

Perché ogni passaggio difficile può diventare l’inizio di una nuova possibilità. E ogni comunità può scegliere di non limitarsi a custodire il proprio passato, ma di assumersi la responsabilità di costruire il proprio futuro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *