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Il futuro nasce dalle comunità: Generazione Cerniera fa tappa a Grassano

Il viaggio di “Generazione Cerniera” continua ad attraversare i piccoli comuni, incontrando persone, storie e comunità. Mercoledì 26 agosto 2026, alle ore 18.00, il Tour Estivo farà tappa a Grassano, sul sagrato della Chiesa Madre, per un nuovo appuntamento dedicato al futuro delle nostre comunità e alle opportunità che possono nascere proprio dai territori.

Non è casuale la scelta di incontrarsi in una piazza, davanti a una chiesa, nel cuore di un paese.

Perché Generazione Cerniera. Come trasformare i rischi in opportunità nasce anche da qui: dalla convinzione che per immaginare il futuro dei nostri territori sia necessario tornare nei luoghi nei quali le comunità si incontrano, si riconoscono e si raccontano.

A Grassano per parlare di scelte, giovani e comunità

La tappa di Grassano sarà soprattutto un momento di confronto.

Dopo i saluti istituzionali, a introdurre l’incontro sarà Salvatore Incampo, dell’Archivio storico – Biblioteca Rotunno.

Interverranno Francesco Iantorno, ingegnere e imprenditore di Potenza, fondatore e amministratore di Inelectric; Giuseppe Lopergolo, attivista lucano impegnato sui temi dei giovani e delle aree interne; Patrizia Minardi, dirigente della pubblica amministrazione; e Antonio Candela, autore del libro e imprenditore cooperativo.

A introdurre e moderare il confronto sarà Mariagrazia Decuzzi.

Provenienze ed esperienze diverse, dunque, per provare a ragionare insieme intorno alla stessa domanda: quale futuro possiamo costruire per i nostri territori?

Una domanda che non riguarda soltanto i giovani. Riguarda le istituzioni, le imprese, il mondo associativo, le comunità e quella generazione adulta che oggi ha una responsabilità particolare: fare da cerniera tra ciò che abbiamo ricevuto e ciò che saremo capaci di lasciare.

I piccoli comuni non sono soltanto luoghi da salvare

Uno dei temi centrali di Generazione Cerniera è proprio il modo con cui scegliamo di guardare alle aree interne.

Troppo spesso le raccontiamo attraverso ciò che manca: meno abitanti, meno giovani, meno servizi, meno opportunità.

Sono problemi reali e sarebbe sbagliato negarli. Ma continuare a descrivere i nostri territori esclusivamente attraverso le loro fragilità rischia di trasformare una difficoltà in un destino.

La sfida è un’altra: riconoscere i rischi e provare a trasformarli in opportunità.

Significa interrogarsi su nuove economie, nuove forme di impresa, innovazione sociale, cooperazione, competenze e partecipazione. Significa soprattutto creare le condizioni affinché restare, tornare o arrivare in un piccolo comune possa essere una scelta e non una rinuncia.

Per questo il futuro non può essere qualcosa che aspettiamo.

Il futuro è qualcosa che costruiamo. Insieme.

La cooperazione come progetto di comunità

Anche a Grassano tornerà uno dei fili conduttori del libro e dell’intero tour: la cooperazione.

Non soltanto come modello economico o forma d’impresa, ma come capacità di mettere insieme persone, competenze, responsabilità e visioni.

Perché, come provo a raccontare in Generazione Cernierala cooperazione è l’empatia che smette di essere un sentimento e diventa un progetto.

Ed è forse proprio nei piccoli comuni che questa idea acquista ancora più forza. Dove le risorse sono limitate, nessuno può pensare di costruire il futuro da solo. Serve imparare a fare rete, condividere responsabilità e trasformare le relazioni in capacità concreta di generare opportunità.

È questo il senso del viaggio che stiamo facendo.

Non semplicemente presentare un libro, ma utilizzare ogni tappa per aprire uno spazio di confronto. Per ascoltare. Per mettere insieme storie ed esperienze. Per capire cosa può nascere quando una comunità decide di interrogarsi sul proprio futuro.

Mercoledì 26 agosto, alle ore 18.00, ci vediamo sul sagrato della Chiesa Madre di Grassano.

Perché ogni comunità ha una storia da raccontare.

Ma soprattutto ogni comunità può ancora scegliere quale storia scrivere.

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